Sandro Botticelli (Alessandro Filipepi)

Soprannominato: Botticelli    Nascita: 1 Marzo, 1444  - Morte: 17 Maggio, 1510    Collocazione: Sala del Botticelli

Sala dei Lippi

Sala dei Pollaiolo

Nel capitolo delle Vite dedicato a Sandro Botticelli, Giorgio Vasari scrive: "Ne’ medesimi tempi del Magnifico Lorenzo Vecchio de’ Medici, che fu veramente per le persone d’ingegno un secol d’oro, fiorì ancora Alessandro...". Nato Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, chiamato Sandro Botticelli, l'artista venne elogiato dal Vasari, ma successivamente la sua fama rinacque nel XIX secolo, e da allora i suoi capolavori, la Nascita di Venere e la Primavera sono i capolavori più famosi del primo Rinascimento fiorentino. Entrambe le opere si trovano agli Uffizi, tra altre dell'artista, nella sua Sala del Botticelli. Egli studiò disegno da suo fratello Antonio, un orafo, mentre il suo fenomenale apprendistato artistico ebbe luogo grazie a Fra Filippo Lippi (1406-1469). Nel 1470 aprì il suo studio, lavorando in uno stile influenzato dal maestro del Quattrocento Masaccio (1401-1428), ma anche del suo maestro, Lippi, riscontrabile nella maniera più intima e dettagliata. 

La Primavera venne realizzata per i Medici, e si tratta di un'opera raffigurante gli dei della classicità seminudi e a grandezza naturale, in un complesso simbolismo filosofico, che per essere interpretato richiede una profonda conoscenza della letteratura rinascimentale. Si suppone che la Nascita di Venere venne eseguita poco dopo, sempre per i Medici: è un'altra opera che necessita di una profonda interpretazione, e che insieme alla Primavera non ha influenzato solamente l'arte, ma suscita frequenti riferimenti anche nella cultura popolare. Un'altra opera di Sandro Botticelli presente agli Uffizi e commissionata dai Medici è Pallade e il centauro, del 1482. Segna la fine del periodo dell'artista presso i Medici, e l'inizio di una maggiore concentrazione su temi religiosi. Una sua opera di carattere religioso, esposta agli Uffizi, è la Madonna del Magnificat, in cui il Bambin Gesù ha in mano una melagrana, simbolo di resurrezione. Si è ipotizzato che il quadro ritragga la famiglia di Piero de' Medici, figlio di Cosimo e padre di Lorenzo il Magnifico, nei panni della sacra famiglia. L'opera risale al 1487, per Palazzo Vecchio. Botticelli eseguì anche alcuni ritratti dei Medici, tra cui quelli nell'opera per Santa Maria Novella del 1475, l'Adorazione dei Magi, e nella Pala di Sant'Ambrogio, del 1470.

In una sua opera successiva, la Madonna della Melagrana, anch'essa agli Uffizi, la Vergine ha in mano lo stesso frutto dell'opera del 1487. Nella Sala del Botticelli troviamo anche la Madonna col Bambino, del suo primo periodo; la Madonna del Roseto, l'Incoronazione della Vergine, una pala dalla chiesa di San Marco; e l'Annunciazione, detta del Cestello, del 1489. Vi è anche una sua opera ispirata dall'ammirazione per il riformatore religioso Savonarola (1452-1498), Sant'Agostino nello studio. Nella sala troviamo anche la Fortezza, del 1470; la Scoperta del cadavere di Oloferne, del 1470; l'Allegoria della Calunniadel 1495; il Ritorno di Giuditta dal campo nemico Ritratto di ignoto con medaglia di Cosimo il Vecchioche potrebbe raffigurare il fratello Antonio o essere un autoritratto, con Cosimo de' Medici raffigurato nella medaglia. 

(Parte del testo è stata adattata da www.wikipedia.org, disponibile in GNU Free Documentation license.)

 

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