Andrea del Castagno

Nascita: 1419  - Morte: 19 Agosto 1457    Collocazione: Chiesa di San Pier Scheraggio

Andrea del Castagno fu una figura influente nell'arte fiorentina del XV secolo, la cui rappresentazione del corpo umano era considerata magistrale. Era un artista di grandi capacità, che aveva imparato il segreto della pittura a olio da Domenico Veneziano, e fu sospettato di aver assassinato il suo insegnante al fine di essere l'unico maestro del tempo. Tale ipotesi fu avanzata dal biografo Giorgio Vasari, ma risulta falsa, in quanto Veneziano morì anni dopo che il Castagno fu colpito dalla peste. 

Una delle sue prime opere fu quella esposta dopo la battaglia di Anghiari, nella guerra dei fiorentini contro Milano. Castagno la dipinse quando tornò a casa a Castagno, fuori Firenze, intorno al 1440, dopo la guerra, e l'opera si trova sulla facciata del Palazzo del Podestà. Gli fece guadagnare il soprannome "Andrea degli impiccati", che utilizzò come nome d'arte. 

Fu influenzato in particolar modo da Tommaso Masaccio (1401-1428), il grande pittore del Quattrocento rinascimentale, e dal grande pittore fiorentino Giotto. Tuttavia potrebbe essere stato influenzato dal suo probabile maestro Lippo Lippi (1406-1469) e dal pioniere della prospettiva, Paolo Uccello (1397-1475). Anche se questi apprendistati non sono certi, Castagno viene spesso menzionato insieme a Uccello e Lippi per la spinta data alla rivoluzione di Masaccio all'interno dell'arte rinascimentale. Tale rivoluzione fu una di quelle spinte che portò i pittori fiorentini a superare l'ideologia dell'arte gotica e a dirigersi verso una rappresentazione più naturale del mondo e dell'uomo.

Le prime tracce dell'influenza di Masaccio sul Castagno si possono notare nell'affresco Crocissione e Santi, presso l'ospedale di Santa Maria Nuova. La maggior parte del suo lavoro può essere osservato a Firenze, ma egli realizzò affreschi anche a Venezia tra il 1442 e il 1443 e per gli appartamenti vaticani, su commissione di papa Nicola V, nel 1454.

Opere come la Deposizione, la Madonna col Bambino e Santi e il Cenacolo, sono affreschi realizzati nelle cattedrali e cappelle di Firenze. Si è spesso affermato che il suo affresco del Cenacolo "trasudi" letteralmente il suo impareggiabile talento nell'equilibrio tra le figure umane e l'architettura. Rimase molto attivo nei suoi ultimi anni, dipingendo il famoso Ciclo degli uomini e donne illustri, a Villa Carducci, nel quale raffigurò grandi personaggi come Spano, Uberti, Dante e Boccaccio. Tra il 1449 e il 1455 dipinse numerosi affreschi, ora esposti da Londra a Washington DC e, ovviamente, a Firenze.

Il Monumento equestre di Niccolò da Tolentino è considerato il suo ritratto più notevole, e si trova nella Cattedrale di Firenze. L'opera, a grandezza naturale, fu pensata per fare pendant con il famoso ritratto di Giovanni Acuto, realizzato da Paolo Uccello. Da un punto di vista storico, il Castagno portò in pittura quel che Banco e Donatello portarono alla scultura fiorentina. La sua influenza ebbe forte peso nel Rinascimento e trovò l'apice della maestria nell'opera di Michelangelo.

 

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