Spettacoli agli Uffizi: la storia del Teatro Mediceo

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Abbiamo raccontato la storia del teatrino di Baldracca, ma – molto vicino a esso – esisteva un altro spazio dedicato agli spettacoli teatrali, proprio all’interno del Palazzo degli Uffizi.

Si tratta del Teatro Mediceo, realizzato da Bernardo Buontalenti (1531 – 1608) per il granduca Francesco I de’ Medici. Molto probabilmente, l’architetto di corte vi lavorò tra il 1576 e il 1586. Tuttavia, già nel 1589, per volontà del nuovo granduca Ferdinando I, Buontalenti modificò profondamente le decorazioni del teatro.

Buontalenti è un maestro del Manierismo italiano, artisticamente influenzato da Michelangelo. La Tribuna degli Uffizi è uno dei suoi capolavori.
Nello Teatro Mediceo agli Uffizi, l’architetto aveva lavorato su un linguaggio architettonico manierista e sperimentale. Ferdinando I volle però uno spazio che rappresentasse la sua autorità: le decorazioni assunsero un carattere allegorico.

La struttura del locale era ispirata ai teatri dell’antichità classica. Tuttavia, Buontalenti fu anche molto innovativo: il pavimento della sala era leggermente in pendenza, per rendere migliore la visibilità a tutti gli spettatori. Molti trucchi e meccanismi, inoltre, animavano le rappresentazioni.

Quando la corte dei Medici si spostò a Palazzo Pitti e l’apertura di nuovi teatri a Firenze, la sala venne abbandonata. Il teatro divenne sede del Senato, nel periodo in cui Firenze fu capitale del Regno d’Italia.

Oggi i due piani occupati dal Teatro Mediceo sono stati separati. Gli ultimi interventi risalgono agli anni Cinquanta, a opera anche dell’architetto Michelucci. Al piano inferiore si trovano oggi le Sale dei Primitivi; a quello superiore, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.

Ancora oggi, i visitatori degli Uffizi possono ammirare l’ingresso al teatro realizzato dal Buontalenti.


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