Filippino Lippi

Nascita: 1457  - Morte: 1504    Collocazione: Sala del Botticelli

Filippino era il figlio del pittore Fra Filippo Lippi (1406-1469). Si formò presso il padre, fino alla sua morte, quando del suo apprendistato iniziò ad occuparsi un altro alunno di Filippo, Sandro Botticelli (1444-1510). Lippi studiò nel laboratorio di Botticelli fino al 1473, e non sviluppò uno stile personale prima del 1480 circa. 

Filippino Lippi lavorò con il suo maestro e con altri contemporanei, come Pietro Perugino (1446-1524) e Domenico Ghirlandaio (1449-1494). Insieme, Botticelli, Perugino, Ghirlandaio e Lippi realizzarono degli affreschi per la villa Spedaletto di Lorenzo de' Medici (1449-1492). Lippi faceva parte di quella schiera di artisti patrocinati dalla famiglia Medici, insieme, tra gli altri, al Verrocchio (1435-1488), a Leonardo da Vinci (1452-1519) e Michelangelo (1475-1564).

Lippi fu anche incaricato di portare a termine gli affreschi della cappella Brancacci, nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze, che Masaccio (1401-1428) aveva lasciato incompleti al momento della sua morte. Lippi completò La resurrezione del figlio di Teofilo e san Pietro in cattedra e realizzò, da principio, San Pietro in carcere visitato da san PaoloLiberazione di san Pietro dal carcereDisputa di Simon Mago e crocifissione di san PietroLippi completò anche degli affreschi lasciati incompleti da Perugino a Palazzo della Signoria, sempre a Firenze, ma sono andati perduti. Successivamente, a Roma, su referenza di Lorenzo de' Medici, fu incaricato di realizzare degli affreschi per la cappella del cardinale Oliviero Carafa (1430-1511) in Santa Maria sopra Minerva. 

Le opere più apprezzate di Lippi erano le sue pale d'altare, tra cui L'apparizione della Vergine a san Bernardo, un lavoro molto dettagliato, che denota influenze fiamminghe. Dipinse anche le Storie di santo Stefano e san Giovanni Evangelista per Santa Maria Novella a Firenze. Lippi rimise il suo stile raffinato al servizio dei Medici con il Sacrificio di Laocoonte, per la villa di Poggio a Caiano. Realizzò inoltre l'Apparizione di Cristo alla Madonna, l'Adorazione dei Magi per la chiesa di san Donato in Scopeto (ora agli Uffizi) e i San Giovanni Battista e Maria Maddalena per la chiesa di san Procolo a Firenze. 

Nei suoi ultimi anni, Lippi lavorò a Pavia, in Lombardia, e a Prato, in Toscana, realizzando il Tabernacolo di santa Margherita sul canto del Mercatale e il Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria. Il suo ultimo lavoro, la Deposizione per il Polittico dell'Annunziata, fu lasciato incompiuto. Si dice che Lippi fosse talmente amato a Firenze, che in occasione del suo funerale molte botteghe rimasero chiuse. 

 

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