Rosalba Carriera

Nascita: 7 Ottobre, 1675  - Morte: 15 Aprile, 1757    Collocazione: Sala del Settecento italiano ed europeo

Nata a Venezia, Rosalba Carriera fu un'artista di spicco e una ritrattista molto ammirata durante il Rococò veneziano. Da giovane si specializzò nelle miniature di ritratti, e più tardi divenne nota per i suoi pastelli, che avevano uno stile seducente nei contorni soffusi e il tocco elegante. Da bambina iniziò il suo cammino artistico realizzando modelli di pizzo per la madre, che lavorava in questo mercato. Secondo alcuni ebbe i primi rudimenti della tecnica a olio dal mediocre pittore veneziano Giuseppe Diamantini (1621-1705). 

Con la diffusione del tabacco da fiuto, iniziò a dipingere miniature per i coperchi delle scatole da tabacco, e fu la prima pittrice a usare l'avorio per questi lavori. Gradualmente questi si svilupparono in ritratti, per i quali fu una pioniera nell'utilizzo esclusivo del pastello. Molti importanti viaggiatori stranieri a Venezia, come i giovani figli di nobili e diplomatici richiedevano di essere ritratti da lei. I ritratti a pastello del suo primo periodo comprendono quelli di Massimiliano II di Baviera, Federico IV di Danimarca, le dodici più belle donne della corte veneziana, sua sorella Naneta e Augusto il Forte di Sassonia, che acquistò un'ampia collezione di suoi pastelli. 

Nel 1721, durante il suo primo viaggio all'estero, a Parigi, i suoi ritratti a pastello furono molto richiesti. A Parigi era ospite del collezionista d'arte Pierre Crozat (1661-1740) ritrasse l'artista Watteau (1684-1721), i reali e la nobiltà vicina al re e al reggente, e venne eletta membro dell'Accademia di Francia per acclamazione. Suo cognato, lo stimato pittore Antonio Pellegrini (1675-1741), aveva sposato sua sorella Angela, e si trovava anche lui a Parigi nello stesso anno. L'altra sorella di Rosalba, Giovanna, la aiutò a completare le centinaia di ritratti che le venivano richiesti. Il suo diario di questi 18 mesi parigini venne pubblicato nel 1793. Nel 1721 tornò a Venezia, e visitò Modena, Parma e Vienna, e venne accolta con molto entusiasmo da governanti e cortigiani. 

Successivamente, raggiunse la corte del re di Polonia, dove prese la regina come sua alunna. Il re collezionò molte sue opere, che poi furono la base dell'Altemeister Gallery di Dresda. Nel 1705 divenne "accademico di merito" dell'Accademia romana di san Luca, un titolo riservato ad artisti non romani. I suoi ritratti erano sempre molto ben fatti, quasi sempre a lunghezza di busto, con il corpo leggermente girato e la testa verso lo spettatore. Aveva una capacità meravigliosa di rappresentare consistenze e schemi, ricreando tessuti, maglie, pellicce, gioielli, capelli e pelli. Gli ultimi anni della lunga carriera di Rosalba furono tragici, perché l'artista divenne cieca, ma sopravvisse a tutta la famiglia, e trascorse i suoi ultimi anni nella piccola casa in Dorsoduro, la zona di Venezia in cui aveva sempre vissuto. 

(Testo riadattato da www.wikipedia.org, disponibile in GNU Free Documentation license.)

 

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