Paolo Moraldo

Nascita: 1486  - Morte: 1522    Collocazione: Sala del Giambellino e di Giorgione

Paolo Moraldo, meglio noto come Paolo Moranda Cavazzola, o Paolo Morando, fu un pittore veronese, durante il Rinascimento. Il suo stile pittorico si avvicina a quello di veneziani come Bellini (1426-1516) e Giorgione (1477-1510), ed egli studiò con Francesco Morone (1471-1529). Il suo stile mostrava anche l'influenza di Mantegna (1431-1506) e successivamente quella di Raffaello (1483-1520). 

Le sue opere sono state poco considerate tra quelle dei pittori del Rinascimento; tra questi lavori figurano la Vergine col Bambino san Giovanni Battista e l'angelo, realizzato nel periodo 1514-1518. Opera tenue ed espressiva, mostra i colori veneziani e un'insolita rappresentazione del san Giovanni che tiene un limone, che è stato intepretato come un'allusione allo svezzamento di Cristo. Esiste anche una sua raffigurazione di san Rocco, nel pannello sinistro di una pala d'altare alla quale collaborò intorno al 1518, nella chiesa di Santa Maria della Scala, a Verona. Entrambe le opere si trovano alla National Gallery di Londra. 

Agli Uffizi si trova il suo Ritratto di guerriero con scudierodipinto tra il 1518 e il 1522. Gli effetti della luce soffusa e della calma espressività rivelano l'influsso di Giorgione, ed è interessare fare il paragone con il suo Ritratto di guerriero con scudiero. Il viso del guerriero è una straordinaria rappresentazione della malinconia; egli appare quasi distratto dal dovere che implica il suo abbigliamento, così come da quel che sta fissando da lontano lo scudiero. L'opera fu erroneamente attribuita al tardo Giorgione, e si pensava che fosse il ritratto del noto condottiero Gattamelata, ma ora l'ipotesi è stata smentita, (Kren e Marx, Web Gallery of Art).

 

Vuoi vedere le opere di questo artista?

Prenota ora una visita

Fatal error: Uncaught Error: Call to undefined function mysql_close() in /var/www/virtualuffizi/index.php:193 Stack trace: #0 {main} thrown in /var/www/virtualuffizi/index.php on line 193