Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910-1972

jacques lipchitz

Jacques Lipchitz (1891-1973), l’artista lituano considerato tra i fondatori del cubismo in scultura, è il protagonista della nuova mostra presso il Gabinetto delle stampe e dei disegni degli Uffizi. Come mai un evento dedicato a uno scultore presso il gabinetto? Come molti illustri colleghi, Lipchitz dedicava molto tempo e cura alla progettazione grafica delle sue opere. I suoi disegni, dunque, ci restituiscono le varie fasi del suo processo creativo e delle sue sperimentazioni.

Ma chi era Jacques Lipchitz? L’artista visse la grande stagione artistica parigina dei primi decenni del ‘900, entrando in contatto – tra gli altri – con Picasso, Braque e Modigliani, che lo ritrasse, insieme alla moglie, in un noto quadro. 

Il suo lavoro fu molto innovativo, e a metà degli anni Venti portò avanti una ricerca legata all’intreccio delle forme nello spazio, che condusse alla creazione delle cosiddette “sculture trasparenti” e a un allontanamento dalle forme spigolose tipiche del cubismo.

Conosciuto in tutto il mondo, durante l’occupazione nazista della Francia, si rifugiò a New York: egli era di origini ebraiche e rischiava la deportazione nei campi di sterminio. Dagli anni Sessanta si stabilì in Italia, e morì a Capri nel 1973. 

Perché dunque una mostra agli Uffizi? Di recente la Fondazione Jacques & Yulla Lipchitz ha effettuato una doppia donazione, al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e alla Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Baviera. Si tratta di una sessantina di opere su carta tra disegni, acqueforti e un taccuino di schizzi, ritrovati in una cartella dell’artista, insieme a molte altre. 

Si è dunque deciso di realizzare un progetto congiunto da parte italiana e tedesca: una prima esposizione ha avuto luogo a Monaco, mentre ora è aperta quella di Firenze. Una terza donazione è stata destinata al Museo di Palazzo Pretorio di Prato, che possiede ed espone anche una serie di sculture dell’artista. La donazione va dunque a completare la collezione di Palazzo Pretorio riguardante Lipchitz, confermando la complementarità di disegno e scultura

Le esposizioni di Firenze e Prato documentano l’intero periodo di attività dell’artista: abbiamo dunque la possibilità di conoscere le varie fasi della sua carriera e apprezzarne le differenze. 

Alla Galleria degli Uffizi le opere sono esposte nel Gabinetto dei disegni e delle stampe, e nell’adiacente Sala del Camino. La mostra è curata da Marzia Faietti con Maria Elena De Luca e Giorgio Marini. 


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