Giulio Lippi

Soprannominato: Giulio Romano    Nascita: 1499  - Morte: 1546    Collocazione:

Tribuna

Alunno e importante collaboratore di Raffaello (1483-1520), Giulio Romano (nato Giulio Lippi) espresse la sua personale influenza sul Manierismo. Nato a Roma, entrò nello studio di Raffaello in giovane età, lavorando a molte importanti opere del maestro. Collaborò agli affreschi di Raffaello nelle Logge Vaticane, e nelle Stanze di Raffaello, e agli affreschi sui soffitti di Villa Farnesina, proprietà di Agostino Chigi. 

Alla morte di Raffaello, Romano ebbe l'onore di portare a termine alcuni lavori rimasti incompiuti. Tra questi, la Visione della croce e la Battaglia di Costantino contro Massenzio, della serie di affreschi raffiguranti la vita di Costantino in Vaticano, ma anche l'Incoronazione della Vergine e la Trasfigurazione. A Roma, successivamente, Romano sviluppò un suo stile personale, definito anticlassico, con opere come la Madonna e santi, di Santa Maria dell'Anima, e La lapidazione di santo Stefano, per la chiesa di santo Stefano a Genova, entrambi del 1523. Le opere successive furono influenti per altri artisti ed egli contribuì alla diffusione del Manierismo in Europa. 

Romano si spostò a Mantova, dove raggiunse il suo apice artistico, su invito del duca Federico II Gonzaga (1500-1540). Gli furono commissionati dipinti, opere di architettura e di ingegneria; il suo capolavoro è considerato il palazzo estivo del duca, Palazzo Te. Definito palazzo di piacere, o villa suburbana, Palazzo Te fu progettato da Giulio Romano, che ne dipinse anche gli affreschi mitologici che ne riempiono gli interni, con geniali effetti illusionistici. Sono spesso considerati i più famosi affreschi manieristi. Aiutò anche a progettare gli scoli delle paludi allagate di Mantova, e ricostruì il palazzo ducale cittadino, la cattedrale e la chiesa di san Benedetto.

Molte delle sue opere a Palazzo Te raffigurano scene di erotismo mitologico; su queste pitture Marcantonio Raimondi (1480-1534), incisore e stampatore, basò le sue famose incisioni a carattere erotico, I Modiper le quali fu arrestato. Queste opere ci mostrano Romano come un artista che sapeva mescolare i soggetti più grandiosi, come un altissimo Giove che scaglia i fulmini, insieme a raffigurazioni dell'intimità di personaggi mitologici che fanno l'amore. Da un altro tipo di intimità sono caratterizzate le sue raffigurazioni della Madonna col Bambino, del 1523, l'opera con lo stesso titolo esposta agli Uffizi. 

Romano fu un'aggiunta importante nelle biografie degli artisti rinascimentali di Giorgio Vasari, Le Vite; è inoltre l'unico artista rinascimentale citato nelle opere di Shakespeare, che lo chiamò "speciale maestro italiano".

 

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