Filippino Lippi tra Rinascimento e Manierismo

Filippino Lippi Portrait self

L'artista toscano Filippino Lippi (1457 – 1504) viene ricordato con un diminutivo per distinguerlo da suo padre, il noto pittore Filippo Lippi.

Filippino seguiva il padre mentre lavorava. Conobbe diversi allievi di Fra Filippo, tra cui Sandro Botticelli. Filippino divenne suo allievo intorno al 1472.

Il giovane Lippi comprese a fondo lo stile di Botticelli. Tra il 1488 e il 1492, Lippi fu a Roma: qui studiò l’arte classica e quella contemporanea, arricchendo il proprio stile.

L’arte di Filippino Lippi segna il passaggio dalle forme rinascimentali al Manierismo. Egli dipingeva figure allungate, dall’espressività esasperata: elementi che saranno alla base del Manierismo.

Lippi sperimentò una pennellata corposa, dal tocco ben visibile, che venne ripresa da artisti successivi.

Alla Galleria degli Uffizi sono presenti alcune opere di Filippino. Tra queste, ricordiamo la Pala degli Otto, un Autoritratto, alcuni ritratti, l’Adorazione del Bambino, San Girolamo.


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