Benvenuto Tisi

Soprannominato: Garofalo    Nascita: 1481  - Morte: 6 Settembre, 1559    Collocazione: Sala del Dosso e del ParmigianinoGabinetto degli Emiliani del Cinquecento

Artista del tardo Rinascimento, manierista, Benvenuto Tisi detto il Garofalo era un pittore della scuola di Ferrara, sua città natale. I suoi lavori idillici sono un classico esempio della scuola di pittura ferrarese, ma egli sviluppò uno stile più classicheggiante, probabilmente influenzato da un periodo trascorso a Roma e dal lavoro di Giulio Romano (1499-1546). L'ampiezza dei suoi studi, portati avanti sotto vari artisti provenienti da differenti scuole di pittura, gli diedero un stile raffinato.

All'inizio della sua formazione studiò con Domenico Panetti (1460-1530), a Ferrara, e anche con il nipote Niccolò Soriani, nella provincia di Cremona. Probabilmente studiò anche con un pittore della scuola emiliana, Boccaccio Boccaccino, anch'egli nato a Ferrara e abbastanza attivo a Cremona. Forse trascorse alcuni anni a Mantova, per studiare con Lorenzo Costa (1460-1535), pure egli di Ferrara ma influenzato dalla scuola di pittura bolognese.

Durante il suo periodo romano, potrebbe aver studiato l'arte del disegno con Giovanni Baldini. Sempre a Roma, Garofalo lavorò alle Stanze Vaticane con Raffaello (1483-1520). In seguito, tornato a Ferrara, chiamato dal Duca Alfonso I, completò dei dipinti insieme a un suo assiduo collaboratore, Dosso Dossi (1490-1542), della scuola ferrarese, che si era formato sotto Costa e Raffaello.

Tra i suoi primi lavori conosciuti, troviamo la Madonna col Bambino, l'Adorazione del BambinoPoseidone e Pallade, la Madonna delle Nuvole, la Madonna del Baldacchino, eseguiti tra il 1510 e il 1517. Seguirono le sue opere più note, tra cui la Caccia al cinghiale a Palazzo Sciarra e la Vergine tra le nuvole con quattro santi, per l'Accademia di Venezia, del 1518. Tra il 1519 e il 1524 lavorò alle sue opere più importanti, la Strage degli Innocenti per la chiesa di san Francesco e il Tradimento di Cristo. Il suo lavoro per la chiesa domenicana di Ferrara, il Martirio di Pietro, pare che gli abbia creato rivalità con il suo amico Tiziano (1485-1576).

Altre opere considerevoli di Garofalo sono l'Adorazione dei Magi per la chiesa di san Giorgio, la Processione dei cavalieri per Palazzo Colonna a Roma, la Pietà del 1527, la Madonna del 1532, e il Trionfo della religione, a Ferrara. Un'opera del 1528, l'Annunciazione, si trova presso la Pinacoteca Capitolina, a Roma, mentre un'altra Annunciazione è esposta agli Uffizi, insieme a un'altra opera Cristo e il tributo. Alla National Gallery di Londra, invece, sono presenti l'Agonia nel giardino e l'Allegoria dell'amore. Ci rimangono anche tanti altri suoi lavori.

Aprì una bottega a Ferrara, dove si formò un alunno importante, Girolamo da Carpi (1501-1556). Carpi si formò sulle opere di Garofalo e Dosso Dossi, a Ferrara. Garofalo lavorò duramente fino agli ultimi anni Cinquanta del Cinquecento, ma fu colpito da cecità, prima di morire nel 1559.

 

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