Antonio Allegri

Soprannominato: Correggio    Nascita: Agosto, 1489  - Morte: 5 Marzo, 1534   

Il Correggio è considerato uno dei più audaci, rivoluzionari artisti dell'Alto Rinascimento italiano. La sua opera può essere in certi casi intensamente religiosa, in altri sensuale. Antonio Allegri, nato nella piccola città di Correggio, in Emilia-Romagna, prese il soprannome proprio dal luogo natio. Sappiamo poco della sua formazione, ma possiamo notare in lui l'influenza dei pittori italiani Lorenzo Costa (1460-1535), figura importante per la scuola pittorica bolognese, e Francesco Francia (1450-1517), anch'egli attivo a Bologna.

Probabilmente il suo punto di riferimento più importante era Andrea Mantegna (1431-1506), il cui lavoro sull'illusionismo spaziale influenzò fortemente gli affreschi di Correggio a Parma. Tra il 1506 e il 1510 passò molto tempo a Correggio, dopo un periodo a Mantova. Un'opera di questo periodo è la Natività con i santi Elisabetta e Giovannino. Già in questo lavoro sono riscontrabili gli influssi di Mantegna e Costa. Correggio tornò successivamente a Mantova, dove completò tre tondi per la chiesa di sant'Andrea. 

Dal 1518 l'artista si trasferì a Parma, dove ebbe le più importanti commissioni e creò i suoi lavori migliori. Prima e durante questo periodo, dipinse opere come il perduto Madonna di Albinea (1514), la Madonna con Bambino e san Giovannino (1516) ora al museo del Prado di Madrid, e il Riposo in Egitto con san Francesco (1517), ora agli Uffizi.

La prima decorazione di soffitti gli fu commissionata nel 1519 dalla badessa madre superiora Giovanna Piacenza, per la sua sala da pranzo privata, nel convento di san Paolo, a Parma. Si tratta di un'evidente dimostrazione dello stile complesso e creativo che fanno del Correggio un artista in qualche modo visionario, dato che non ci sono dei precedenti significativi. L'influenza più vicina è quella del Mantegna, ma il Correggio porta la percezione illusionistica dello spazio verso livelli mai raggiunti. Il suo stile non era ancora del tutto evidente fino al lavoro per la cupola di san Giovanni Evangelista, ancora a Parma, intitolato Visione di san Giovanni a Patmos, realizzato tra il 1520 e il 1521.

La sua rivoluzione artistica culmina nel lavoro realizzato per la cattedrale di Parma, la famosa Assunzione della Vergine. L'altissima illusione di schiere di figure umane che sembrano salire fino al paradiso, è raggiunta attraverso una tecnica chiamata Sotto in su, che pare sia stata usata per la prima volta dal Mantegna. Correggio la sfruttò già nei suoi precedenti affreschi su cupola, ma senza raggiungere il culmine dell'effetto della Cattedrale di Parma. I suoi affreschi sono senza dubbio originali, ma anche i dipinti, come Il compianto sul Cristo morto o il Martirio dei quattro santi, presentano un'estetica nuova per la pittura italiana e influenzarono i pittori successivi.

Le opere più sensuali del Correggio sono state realizzate al culmine della sua carriera, e hanno carattere mitologico, come Giove e IoLeda e il cignoVenere e Cupido spiati da un Satiro, parte della famosa serie Gli amori di Giove (1530-1533).

 

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