Alessandro Allori

Nascita: 31 Maggio, 1535  - Morte: 22 Settembre, 1607    Collocazione:

Tribuna

Corridoio del Cinquecento

Essendo egli uno degli ultimi allievi dei pittori manieristi fiorentini, le opere di Allori sono per molti versi omaggi ad artisti come Andrea del Sarto, Fra Bartolomeo, Leonardo da Vinci, Pontormo e soprattutto il Bronzino (Agnolo Bronzino). Allori aveva solo cinque anni quando suo padre morì ed egli passò sotto la tutela del Bronzino, amico di famiglia. Trascorse l'intera giovinezza crescendo nella bottega fiorentina del Bronzino.

Molti anni dopo, fu Allori a completare l'ultimo affresco di Bronzino in San Lorenzo, che era stato lasciato incompleto per la morte dell'artista nel 1572. Alessandro Allori era l'allievo preferito del Bronzino, che in molti documenti storici si riferisce a lui come suo nipote. Allori prese molto dallo stile scultoreo della pittura del Bronzino, nel quale i soggetti rappresentati avevano un aspetto innaturale, come smaltato. Il suo primo lavoro conosciuto fu una pala d'altare dipinta nel 1560 per la Basilica della Santissima Annunziata, un'opera sul Giudizio universale, nella quale si può notare l'influsso di Michelangelo. Dieci anni dopo, alla morte di Michelangelo, Allori si occupò delle decorazioni per il funerale.

Grazie allo stretto rapporto con il Bronzino, Allori entrò in relazione con alcuni tra i migliori artisti fiorentini dell'epoca. Lavorò con Giorgio Vasari, autore del classico Vite dei più eccellenti architetti pittori et scultori italiani, che era amico del Bronzino. Quando il Granduca di Toscana, della famiglia Medici, gli commissionò il lavoro per lo Studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio, Allori lavorò col Vasari. L'opera fu completata nel periodo della morte del Bronzino, che era stato pittore di corte del Duca per molti anni. Allori terminò per lo Studiolo un'opera chiamata La pesca delle perle, rientrando tra i 23 artisti che crearono opere per il palazzo.

Il Duca aveva sfruttato il talento di Allori già anni prima, nel 1565, per le decorazioni del matrimonio di suo figlio Francesco. Era un incarico adatto per il figlio adottivo del Bronzino, dato che il Bronzino stesso aveva lavorato con il Duca in occasione del suo matrimonio. Il lavoro e la vita di Allori furono artisticamente intrecciati con quelli del Bronzino, ma egli ebbe un suo proprio corpus di lavori molto apprezzati. Tra questi, San Pietro cammina sulle acqueAllegoria della vita umanaCristo e la SamaritanaSalita al Golgota, Cristo morto e due angeli, Susanna e i vecchioni, e un'opera dove l'influenza del Bronzino è chiara, Venere e Cupido

Nel corso della sua vita, Allori ebbe molti collaboratori e alunni, tra cui Giovanni Maria Buttieri, Giovanni Bizzelli, Cristoforo Fiorentino detto l'Altissimo, Cesare Dandini, Aurelio Lomi, John Mosnier, Giovan Battista Vanni, Monanni e Lodovico Cigoli. I suoi contributi all'arte fiorentina non finiscono qui, dato che egli fu il padre di Cristofano Allori (1577-1621). Cristofano prese le prime lezioni di pittura dal padre, ma successivamente si allontanò dai soggetti marmorei e dalla fredda anatomia del genitore, ricevendo l'influenza dei più naturalisti e vivaci veneziani. 

Le opere di Alessandro Allori sono esposte in tutto il mondo, nei musei di Roma e Firenze in Italia, a Montpellier in Francia e anche a Budapest.

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